Mensile
"Sikania" - giugno 2002
rubrica "L'agriturismo"
Casale
del Principe, agriturismo in Sicilia
La
Repubblica - Palermo XIII
Giovedì 18 aprile 2002
L'antica Iaitas torna a
splendere,
ventuno percorsi della storia
Palermo.Repubblica.it
di Nino Aiello e Giancarlo Lo Scicco
Un agnello alle castagne
nel Casale della genuinità
I Viaggi di Repubblica
13 marzo 2003
Rubrica: Camera con vista
di Alice Santovetti
"Una Masseria nella
Valle dello Jato"
Mensile
"Sikania" - giugno 2002
rubrica "L'agriturismo"
Casale
del Principe, agriturismo in Sicilia
C'era
una volta una torre. Un giorno dei sacerdoti gesuiti,
che avevano deciso di stabilirsi nella zona, decisero
di trasformare la vecchia torre in un convento e, per
fare ciò, la ingrandirono e la abbellirono, per
farne una degna residenza. Gli anni passavano, i tempi
cambiavano, i sacerdoti andarono via e il loro convento
fu acquistato da un nobile principe che lo trasformò
in una grande masseria agricola, fortificata perché
non si sa mai, a qualche brigante poteva far gola. Essa
era infatti florida e ricca, con tante terre intorno su
cui coltivare e dove far pascolare gli animali.
A volte il principe veniva dalla vicina città a
trascorrere un po' di tempo nella sua proprietà,
portando con sé la famiglia per la villeggiatura.
Quale luogo migliore? C'erano boschi e specchi d'acqua,
colline e monti aguzzi, un cielo sterminato su cui il
vento spingeva le nubi come velieri sul mare. E poi era
un luogo favoloso: spesso i principino si intrattenevano
con i contadini del posto che potevano narrare di antichi,
mai trovati tesori, di personaggi misteriosi e inquietanti,
di coraggiosi guerrieri in fortezze incantate. Quel che
finora avete letto non è l'incipit di una bella
favola, anche se gli ingredienti ci sono tutti, ma la
storia dell'azienda agrituristica Casale del Principe,
realizzata da pochi mesi proprio nella struttura agricola
dei principi di Camporeale nel cuore della Valle dello
Jato, una zona incantevole a breve distanza da Palermo.
Qui, tra i ruderi dell'antica città di Ietas, il
verdeggiare di zone protette, i filari di vigneti i cui
prodotti divengono ogni anno più rinomati, oggi
come un tempo è possibile trascorrere bellissimi
periodi di vacanza, immergendosi nella natura e nella
cultura di una zona poco nota ai circuiti turistici. L'azienda
agricola, i cui prodotti principali sono i cereali e un
pregiato olio extravergine di oliva (a cui s'affiancano
frutta, ortaggi e un piccolo allevamento d'animali da
cortile), ha conservato l'antica struttura della masseria
principesca, con due corti interne su cui s'affacciano
i vari ambienti, caratterizzati tutti da eleganza e confortevolezza.
Dieci le camere, con servizi privati. A disposizione mountain
bike, ristorante e area gioco per i bambini. inoltre v'è
la possibilità di fare passeggiate a cavallo o
a piedi lungo i tanti sentieri che percorrono la valle
e di partecipare a corsi di equitazione, ceramica, ecc.

La
Repubblica - Palermo XIII
Giovedì 18 aprile 2002
Domenica
a Camporeale saranno presentati i lavori di ristrutturazione
del parco archeologico
L'antica
Iaitas torna a splendere,
ventuno percorsi della storia
Maria
Cristina Castellucci
Una strada veloce, di quelle che percorri senza guardarti
intorno, in mente la meta da raggiungere: la Palermo-Sciacca
si snoda tra cittadine e campi, conducendo gli automobilisti
da una sponda all'altra della Sicilia.
Una volta giunti al Vallone della Chiusa, oltre i suoi
alti pinnacoli rocciosi, s'apre allo sguardo la Valle
dello Jato, una zona rigogliosa di campi e vigneti e ricca
di testimonianze archeologiche. L'ideale per un week-end
a breve distanza dalla città. Lo spunto ci viene
dalla presentazione, domenica mattina a Camporeale (ore
10), dei lavori per la realizzazione del parco archeologico
di Monte Jato e dei restauri del teatro. Lavori che intendono
facilitare la fruizione di un'area archeologica, quella
dell'antica Iaitas, oggetto di scavi fin dagli anni Settanta.
La città, risalente a ben 2600 anni fa e abitata
ininterrottamente fino all'alto Medioevo, ha svelato non
pochi tesori. Il motivo di interesse archeologico principale
sta proprio nel fatto che nello stesso luogo si sono sovrapposte
tipologie urbane diverse nei vari periodi storici. Per
questo vi sono vicine un'abitazione protostorica e il
Tempio di Afrodite, del VI secolo, una vasta area ellenistica,
comprendendo tra l'altro il teatro, una struttura in cui
potevano trovare posto oltre quattromila persone, e la
casa a peristilio, uno dei più grandi edifici privati
del periodo ellenistico, ben 1600 metri quadrati di superficie.
I percorsi sono ventuno, tutti supportati da accurata
segnaletica: per seguirli è consigliabile munirsi
della cartina assai dettagliata disponibile presso l'Aapit
di Palermo e i comuni di San Giuseppe Jato, Piana degli
Albanesi e San Cipirello ("Percorsi storici e naturalistici
della Valle dello Jato").
Attraversando tutte le parti della valle, questi percorsi
consentono di coglierne ogni aspetto. Si potranno cogliere
le valenze naturalistiche e ambientali - percorrendo,
ad esempio, gli itinerari numerati dal 14 al 18 che si
snodano all'interno della riserva naturale orientata delle
Serre di Pizzuta - le antiche realtà produttive
e anche gli aspetti archeologici. I percorsi della Cannavera,
(numero 7-10), in una delle zone più incantevoli
della valle conducono al Mulino della Chiusa, alla grande
cartiera settecentesca, alla Grotta Mirabella con le decorazioni
pittoriche preistoriche e alle Creste Mirabella, alla
Chiesa della Madonna della Provvidenza.

Un
agnello alle castagne
nel Casale della genuinità
di Nino Aiello e Giancarlo Lo Scicco
Casale
del Principe, contrada Dammusi, Monreale.
Telefono 091 8579910
Carte di credito: sì.
Chiuso il martedì, prenotazione obbligatoria.
A dieci minuti da Piana, verso San Giuseppe Jato, c´è
il Casale del Principe, una magnifica masseria convertita
in agriturismo. Qui è possibile sostare per un
pasto all´insegna della genuinità delle materie
prime, provenienti dalla stessa azienda, con tanto di
certificazione biologica. Si comincia con i pomodori secchi
fritti e la caponata di carciofi. A seguire, la pasta
con le sarde, il risotto con finocchietti e asparagi,
le caserecce con sugo di salsiccia. E ancora la grigliata
mista, la schiena d´agnello con vino rosso e castagne,
le polpette di castrato e manzo con foglie di limone.
Tra i dolci le tipiche cassatelle di ricotta e le «sfince»
di riso. Vini della vicina azienda Calatrasi. Il pranzo
a menù fisso costa 20 euro.

"Una
Masseria nella Valle dello Jato"
di Alice Santovetti
A
pochi chilometri da Palermo sorge il Casale del Principe,
un insediamento delimitato dalle mura di un monastero
del '600.
Dalla scorsa primavera la famiglia Rizzo ha trasformato
il Casale in un accogliente agriturismo, immerso nella
tranquillità e nel verde della splendida Vallle
dello Jato.
Quest' area rigogliosa, ricca di pioppi, eucalipti, frassini,
e anche punteggiata di testimonianze archeologiche, oltreché
base strateggica per visitare 21 sentieri storico-naturalistici.
Le stanze dell'agriturismo, tutte arredate diversamente,
accolgono con calore gli ospiti, che possono affacciarsi
dai terrazzini di ogni camera per ammirare lo splendido
panorama.
La masseria conserva l'originaria struttura, con due corti
interne e l'antica cappella.
Nel ristorante si può apprezzare la cucina siciliana
per la quale vengono utilizzati gli alimenti prodotti
dall'azienda agricola: olio extravergine, vino, cereali,
frutta e ortaggi.
Il Casale è un ottimo punto di partenza per visitare
i dintorni della Valle dello Jato, Palermo e Monreale.
Per i più sportivi passeggiate a piedi, in mountain-bike,
escursione a cavallo.
Il Casale è attrezzato per accogliere ospiti disabili.

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